Si terrà a Birmingham (UK) il 13 e 14 aprile 2011 l’Urban Tree Research Conference “Trees, People and the Built Environment”.

Si tratta di un appuntamento importante dove si parlerà di paesaggio urbano, esplorando tematiche come i benefici ambientali, economici e sociali degli alberi in città. Verranno anche presentate le relative problematiche con uno sguardo rivolto al futuro.

Nell’ambito di questa importante conferenza internazionale Demetra presenterà il progetto di ricerca DemetraNose, relativo al naso elettronico come NUOVO strumento diagnostico per l’individuazione di degradazioni degli apparati radicali degli alberi.
Il problema della stabilità in ambiente urbano è una delle preoccupazioni principali delle Pubbliche Amministrazioni che mirano ad assicurare la pulizia, la cura, la funzionalità, ma soprattutto la sicurezza delle aree verdi. Le condizioni rintracciabili in tale tipo di ambiente antropizzato non sono fra le più favorevoli per lo sviluppo della componente vegetale.
La pericolosità degli attacchi fungini diretti all’apparato radicale è nota: spesso i sintomi esterni sono ancor meno visibili, e, in caso di attacco alle radici più grosse di ancoraggio, l’albero perde repentinamente e definitivamente la stabilità strutturale.
Attualmente il monitoraggio delle condizioni statiche degli alberi in ambiente urbano segue una metodologia di valutazione visiva degli individui, supportata dall’eventuale approfondimento strumentale per la determinazione dell’entità del difetto.
Lo scopo della ricerca condotta da Demetra è stato quello di valutare la possibilità di integrare la strumentazione attualmente presente, con uno strumento innovativo sviluppato in altri campi, per diagnosticare in modo precoce e non invasivo la presenza di carie non manifesta su alberi in piedi: il naso elettronico.
Il naso elettronico è uno strumento che comprende una serie di sensori chimici con parziale specificità e un appropriato modello di riconoscimento, in grado di identificare odori semplici e complessi. Esso si basa sull’emulazione del sistema olfattivo umano, in quanto la sensibilità dei sensori di cui è costituito è simile a quella dei recettori olfattivi dell’uomo. Il naso elettronico non analizza la composizione chimica della frazione volatile, ma individua la sua impronta olfattiva.

La ricerca è stata condotta da Demetra in collaborazione con il dipartimento di Coltivazioni Arboree dell’Università Agraria di Milano ed i lusinghieri risultati ottenuti in laboratorio sulla capacità e affidabilità diagnostica del naso elettronico ai fini della diagnosi delle carie hanno permesso di accedere alla fase di campo.

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