Sanremo: la tv e la lotta al punteruolo rosso

Sanremo: la tv e la lotta al punteruolo rosso

La trasmissione tv ha realizzato oltre 40 servizi in due anni registrando un totale ascolto di oltre 240 milioni di telespettatori. Immancabile l’incursione di Capitan Ventosa che ha incontrato alcuni alunni delle scuole elementari locali per consegnare loro alcune piccole future palme

Ritorno a Sanremo questa mattina per Capitan Ventosa, l’inviato di Striscia La Notizia e Antonio Ricci ospiti alconvegno sul punteruolo rosso organizzato dal Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo a Villa Nobel.
Il regista della trasmissione televisiva è intervenuto davanti ad un’affollata platea di esperti e operatori del verde pubblico e privato per raccontare il ruolo svolto dalla comunicazione nella lotta all’insetto killer delle palme. Con lui Luca Cassol nei panni di Capitan Ventosa più volte inviato speciale in tutta Italia e anche a Sanremo per servizi sul punteruolo rosso.
La trasmissione tv ha realizzato oltre 40 servizi in due anni registrando un totale ascolto di oltre 240 milioni di telespettatori. Numeri importanti che hanno consentito di informare attraverso l’ironia e l’intervento di esperti, milioni di persone su metodi, rischi, sanzioni per chi non denuncia e forme di prevenzione all’insetto killer delle palme.
“Il problema era come comunicare la lotta al punteruolo ad un pubblico vasto e variegato alle 20.30 di sera – ha spiegato Antonio Ricci – Si trattava di comunicare un delitto che però non interessava a nessuno. Lo sterminatore non era un soggetto umano ma un orrendo insetto orripilante all’ora di cena, il problema era attirare l’attenzione dello spettatore in quel momento. Abbiamo scelto l’emblema del programma, il Gabibbo con super eroe Capitan Ventosa”. L’interesse del regista, nato ad Albenga, è partito proprio dai giardini della sua abitazione ad Alassio.
“Grazie alla prevenzione e ai controlli non è stata abbattuta neanche un palma mentre intorno c’è stata morte e distruzione – ha aggiunto Ricci – Avevo visto che era possibile fare e c’era la necessità di informare. Così abbiamo stimolato la ricerca e la segnalazione di rimedi che potevano servire per curare le piante colpite per avere uno spaccato dell’Italia e dall’altra parte per evitare speculazioni abbiamo cominciato a dare i prezzi degli interventi”.
Mentre all’interno di Villa Nobel proseguivano gli interventi, all’esterno Capitan Ventosa, oltre a realizzare alcune interviste per un servizio speciale per Striscia La Notizia, ha incontrato alcuni alunni delle scuole elementari di Cipressa, Riva Ligure e Sanremo e consegnato loro alcune piccole future palme insieme al presidente del Centro Studi Claudio Littardi, come simbolo di speranza per il ripopolamento della vegetazione nei prossimi anni.
Il convegno, organizzato dal comune di Sanremo e dal Servizio Fitosanitario della Regione Liguria, in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo, il Cra-Fso e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Imperia, proseguirà per tutta la giornata, con l’intervento di studiosi e tecnici di tutta Europa per fare il punto della situazione a sette anni dalla comparsa in Italia dell’insetto killer. A questo convegno hanno partecipato anche Demetra e la Cooperativa il Cammino, che su questo problema, a Sanremo hanno messo in campo la loro esperienza pluriennale nella lotta al Punteruolo.

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