Cameraria ohridella – La minatrice fogliare dell’Ippocastano

Cameraria ohridella – La minatrice fogliare dell’Ippocastano

 

La Minatrice fogliare dell’Ippocastano (Cameraria ohridella) è un lepidottero minatore fogliare della famiglia Gracillariidae, proveniente dalla Repubblica di Macedonia, dove è stato segnalato per la prima volta nel 1985.

Attacco di Cameraria in foglia

Negli anni successivi ha fatto la sua comparsa in molte nazioni europee ed è arrivato in Italia all’inizio degli anni novanta, diffondendosi in tutte le regioni centro-settentrionali.
Infesta esclusivamente l’ippocastano (Aesculus hippocastanum), in particolare quello a fiori bianchi, mentre le varietà a fiori rossi (Aesculus carnea) in genere vengono colpite di meno.
L’esemplare adulto di Cameraria è una farfallina lunga circa 5 millimetri, di colore bruno con caratteristiche striature bianco-argentee sulle ali. Le Camerarie fanno la loro comparsa in maggio e prima della deposizione delle uova si concentrano numerose sui tronchi degli ippocastani.

Larve
Le femmine depongono le uova sulla parte superiore delle foglie; da queste poi escono le larve che scavano, all’interno delle foglie, gallerie (mine) lunghe fino a 4 centimetri. In certi casi più mine confluiscono fra loro facendo disseccare e cadere precocemente le foglie, nelle quali l’insetto sverna poi come crisalide.

Cameraria larva

L’uovo, di forma lenticolare, è di colore biancastro e viene sempre deposto sulla parte superiore della foglia, spesso in prossimità della nervatura della stessa.
In un primo tempo le infestazioni interessano la parte bassa della chioma, diffondendosi in seguito alle foglie più alte. Quando si verificano forti attacchi l’ippocastano può perdere completamente le foglie già nei mesi di luglio-agosto ed una ripetuta infestazione di Cameraria ohridella può ridurre lo sviluppo vegetativo dell’albero, compromettendone la vitalità.
Metodi di lotta
Per il futuro è auspicabile che sia la natura stessa ad intervenire, come già avvenuto per altri insetti.
Esistono infatti numerose specie di parassitoidi che vivono a spese delle larve e delle crisalidi di Cameraria.
Nel frattempo è possibile effettuare i seguenti interventi di difesa:
Prima della fine dell’inverno è molto importante raccogliere e distruggere le foglie cadute a terra poiché al loro interno svernano le crisalidi del lepidottero. È il metodo più semplice per ridurre le infestazioni della successiva stagione vegetativa.
Irrorare la chioma con appositi preparati chimici dopo la fioritura che, a seconda della zona e dell’andamento stagionale, inizia verso metà aprile e si protrae per circa un mese.
Effettuare applicazioni endoterapiche
L’endoterapia è un trattamento contro le infestazioni delle piante e consiste nell’introdurre direttamente nel tronco delle stesse una determinata sostanza chimica che, attraverso il suo sistema vascolare, si distribuirà poi in tutta la chioma.
Adulto di Cameraria ohridella e mine fogliari
Principali vantaggi di questa metodologia: una prolungata persistenza dell’effetto che, in molti casi, permette di effettuare i trattamenti ad anni alterni;una riduzione delle dosi di sostanza utilizzata; una minore dispersione nell’ambiente e, conseguentemente, un minore impatto ambientale.
Servizi Proposti
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