Alla scuola di Barzago con “Scarto d’Arte”

Alla scuola di Barzago con “Scarto d’Arte”

BARZAGO – IMG_1962Settore Educazione Ambientale di Demetra  ha partecipato, lunedì 29 settembre,  alla  giornata “Puliamo il mondo” insieme alla quinta elementare di Barzago. Dopo una mattinata da operatori ecologici, dediti alla pulizia di alcune aree del paese, i bambini si sono trasformati in artisti nel laboratorio “Scarto d’arte”. Dopo aver introdotto i principi e le tecniche dell’Arte Contemporanea, in particolare Arte Povera e dell’Espressionismo illustrati attraverso le opere più famose, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e fare arte…con rotoli di scottex, carta da giornale, sacchetti del pane e bottiglie di plastica! I ragazzi non si sono fatti spaventare dagli insoliti materiali a disposizione: ma facendo propria la lezione dell’Arte Povera hanno realizzato vere e proprie opere d’arte esclusivamente con materiale di riciclo. L’obbiettivo però era decisamente espressionista: ossia quella di esprimere, attraverso la realizzazione di un albero, un sentimento, un’emozione, una paura personale: non una rappresentazione ‘fotografica’ di un vero albero dunque, ma il tentativo di trasfigurare in un elemento della realtà esterna la nostra interiorità. Una sfida affrontata con entusiasmo dagli alunni che, da veri artisti, hanno sperimentato diverse tecniche (stampini di rotoli di carta igienica, “dropping” con spazzolini, collage) prima in “brutta” e poi sul foglio di bella, dando infine  un titolo alle loro opere, spesso al confine tra pittura e scultura, illustrando davanti ai compagni la spiegazione, tecnica e interpretativa, dietro al proprio ‘capolavoro’.

IMG_1963Tommaso racconta: «La mia opera si intitola “L’albero dei desideri”, il tronco realizzato con rotoli di carta igienica, è tutto storto perché non è facile raggiungere quello che si vuole, ossia i frutti realizzati con pezzi di plastica.» Riccardo, autore di ben due opere, spiega: «In “Quando arriva il temporale” ho aggiunto un elemento in 3d per fare il tronco, poi ho usato colori cupi per il temporale, ma soprattutto ho messo la chioma dell’albero arancione, che per me il colore dell’ottimismo che va sopra tutto il resto. Volevo dire che bisogna sempre avere fiducia nel futuro, e anche l’orso che ho incollato in basso la pensa così, lui non si è arreso e si riparerà sotto l’albero, sfuggendo al temporale».

Tante bambine scelgono di rappresentare sentimenti quali la speranza, l’allegria e la felicità: Mercedes ha invece raffigurato l’albero dell’amore: le foglie sono cuori fatti con gli stampini del rotolo della carta igienica, e il tronco con la carta di giornale rappresenta “le parole d’amore dei fidanzati”, Clenissa ha deciso di rappresentare la diversità con un’opera dal titolo “Desiugual” dove ogni foglia ha un colore differente. Tra i maschietti c’è chi usa l’albero come specchio dell’attività preferita da ogni bambino, il gioco: Dennis realizza un “Albero Lego” dalle forme squadrate e con un cielo alla Matisse, Filippo ne “Il gioco” , novello Duchamp, dopo un’intensa progettazione, realizza unicamente con il collage un albero che è anche una persona e un cespuglio che è anche un pallone. La creatività è decisamente un gioco da ragazzi.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published.