CINCIALLEGRA (Parus major)

Simone Rigoni, Fauna Specialist di ArBio Italia, ci illustra le caratteristiche della cinciallegra, che in Italia è una specie protetta.

Vi invitiamo a leggere l’articolo per prepararvi a fare bird watching e bird listening e poter così avvicinarvi questi bellissimi e interessanti volatili con gli articoli che trovate su And-More.it lo Shop Online che protegge la foresta.

CINCIALLEGRA (Parus major)

IMG_4259Descrizione

La Cinciallegra è un passeriforme appartenente alla famiglia dei Paridi. Lunga circa 15 cm e con un apertura alare di 22 – 25 cm, quest’uccello presenta un piumaggio verdastro sul dorso, con coda e ali grigio-bluastre. Il capo e la gola sono di colore nero lucido, in forte contrasto con le guance bianche. Il petto, di un bel colore giallo, è attraversato longitudinalmente da una linea nera che va dalla gola all’addome che, nei maschi, è leggermente più larga che nelle femmine.

Distribuzione

Tra i congeneri europei, la Cinciallegra è la specie con l’areale di distribuzione più esteso: nel Paleartico è infatti distribuita dal Portogallo all’Irlanda, ad ovest, fino alla Kamchatka e al subcontinente indiano, a est. Questo passeriforme predilige le basse altitudini, le zone collinari e pianeggianti. Vive in boschi di conifere, frequenta ambienti semi-alberati quali margini di boschi, frutteti, campi con filari d’alberi, giardini e parchi urbani. Si adatta molto bene alle trasformazioni operate dall’uomo sul territorio e proprio la presenza di aree agricole le consente di vivere anche fino a 1500 – 1800 metri di quota. È una delle poche specie di uccelli presenti regolarmente anche nei centri cittadini, dove frequenta giardini e viali alberati. In Italia è una specie nidificante, residente e stanziale molto diffusa. Svernante e migratrice, la si può trovare dappertutto in ogni mese dell’anno, in particolare in inverno.

Riproduzione

La Cinciallegra nidifica nelle cavità protette degli alberi, dei muri e nelle cassette-nido, costruendo il nido con muschi, peli e piume. Depone le uova (normalmente 8 – 15) tra aprile e maggio. Lisce, bianche con piccole macchie rosso scuro, sono covate dalla femmina per circa 15 giorni. I piccoli vengono accuditi da entrambi i genitori per circa 20 – 30 giorni dalla schiusa.

Alimentazione

La Cinciallegra è un vorace insettivoro, che predilige nutrirsi tra i rami bassi e sul terreno. Larve, api e ragni sono il suo cibo preferito, ma questo grazioso volatile gradisce molto anche semi, frutta e bacche. La Cinciallegra sminuzza il cibo col becco, tenendolo fermo con le zampe. Caratteristico risulta il suo continuo svolazzare tra i rami e l’appendersi a testa in giù per cacciare insetti lungo i rami. Accetta volentieri il cibo offerto in mangiatoie dall’uomo.

Curiosità

Nonostante la sua grazia e la sua indole generalmente socievole la Cinciallegra ha un lato oscuro e si dimostra poco tollerante con gli altri uccelli. Si è assistito ad episodi in cui un esemplare debole o malato fosse assalito e maltrattato a morte da un suo simile. Non di rado la Cinciallegra attacca anche uccelli di dimensioni maggiori, ai quali può provocare gravissimi danni assalendoli di sorpresa nel tentativo di fratturare loro il cranio con il becco. Se ne ha l’occasione non esita neppure ad uccidere i nidiacei di altri uccelli. La Cinciallegra grazie alla conformazione del suo becco è in grado di beccare a testa in giù appesa ai rami.

Canto

Il suo canto è melodioso, gradevole e le sue note sono limpide e chiare come campanelli. Udibile tra metà gennaio e giugno, si articola prevalentemente da 2 – 3 sillabe ripetute; non è raro che imiti anche il canto di altri uccelli.

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