BOSCHI VIVI: RESTITUIRE UN BOSCO ALLA COMUNITÀ E CREARE UN LUOGO DELLA MEMORIA ECOSOSTENIBILE

di Guido Scaccabarozzi

Boschi Vivi è una realtà, unica in Italia, che ha ideato un’alternativa al tradizionale sistema cimiteriale, che permette di interrare le ceneri in area boschiva attraverso urne biodegradabili. Boschi Vivi è una cooperativa ideata da 4 giovani Anselma Lovens, Giacomo Marchiori, Camilla Novelli e Riccardo Prosperi, i quali unendo le loro competenze multidisciplinari hanno pensato che poteva essere innovativo utilizzare i proventi dell’attività cimiteriale per sostenere le foreste, coprendone cosi i costi di gestione e permettendo di investire in progetti di salvaguardia di aree boschive, anche in aree dove l’attività non opera con gli interramenti.

Come funziona:

  1. Boschi Vivi acquista con le proprie risorse (o ottiene in gestione) un’area boschiva da un privato o da un ente pubblico e compie i lavori forestali necessari a rendere il bosco nuovamente fruibile per tutta la comunità.
  2. Boschi Vivi attiva il servizio di interramento delle ceneri: gli interessati possono prenotare una visita dedicata, presso il bosco. Accompagnata da una guida, la persona potrà scegliere l’albero più adatto alle proprie esigenze, che costituirà il luogo di interramento delle proprie ceneri. Le quote degli utenti serviranno a garantire la continuità nel lungo periodo della manutenzione e del presidio del bosco.
  3. Il bosco si presenterà in modo molto simile a come sarebbe in assenza dell’attività commemorativa: niente lapidi, né fiori recisi. Il bosco è già di per sé una scenografia naturale meravigliosa e rasserenante. Non esisteranno recinti o cancelli e il bosco sarà sempre aperto a tutti e curato costantemente.

Il progetto risponde a problemi ambientali legati ad abbandono di aree rurali boschive e conseguente dissesto idrogeologico, e collega la manutenzione boschiva ad un servizio -quello cimiteriale- necessario, che ha l’opportunità di essere ri-concepito secondo schemi strategici di reale sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Così facendo Boschi Vivi genera un netto miglioramento della qualità della vita, in un’ottica di multifunzionalità delle aree boschive. Per la società il grande vantaggio è dato dalla presenza di persone qualificate che lavorano costantemente alla prevenzione del rischio ambientale, oltre ad un ampliamento qualitativo dell’offerta cimiteriale.

Per i proprietari di boschi -che possono essere pubblici o privati- aderire al progetto Boschi Vivi vuol dire diminuire i costi di gestione dei propri boschi. Boschi Vivi aprirà il servizio nel 2018, in una prima area boschiva presso il Comune di Martina-Urbe (SV), in Liguria. L’intento della Cooperativa, per i prossimi anni, è quello di ampliare il servizio presso i grandi bacini metropolitani di tutte le regioni Italiane. Il progetto ha ottenuto degli importanti riconosciemntei: le vincite dei bandi ReStartApp 2015 promosso da Fondazione Edoardo Garrone e Coopstartup 2016 promosso da Coop Liguria, LegaCoop e CoopFond; si è inoltre aggiudicato il premio SmartCupLiguria 2016 nella categoria Clean tech & Energy e il premio “Coup de Coeur” di Cooperatives Europe #MyCoopStory2017.

Ma quello che tutti vi state chiedendo è: “È legale la dispersione delle ceneri in Italia?”

Si! La Legge n.130 del 2001 (Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri) introduce in Italia la possibilità di disperdere le cenere dei defunti. Ulteriori disposizioni normative si trovano nelle legislazioni regionali e comunali. È necessario che l’interessato esprima per iscritto la sua volontà in tal senso. QUI è disponibile il modulo standard per la dichiarazione di dispersione delle ceneri.

Vi invitiamo a supportare la campagna di crowd funding di Boschi Vivi: https://www.derev.com/boschivivi

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