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“ …a essere sincero, gestire è un verbo che se usato in ambito ecologico, mi dà sempre un vago fastidio, e ciò per quel tocco di presunzione che vi si legge dentro. Io che conosco un po’ di ecologia so quanto raffinati, delicati e complessi siano gli equilibri naturali tra le specie. E parallelamente, quanto in genere siano semplicistici, per non dire rozzi o addirittura brutali, gli interventi immaginati dall’uomo…. Eppure gestire bisogna, anche se le soluzioni semplici in campo ambientale non esistono… Serve innanzitutto cambiare la nostra cultura, occorre, in altre parole, comprendere che c’è un prima e un dopo, che c’è una causa e che ci sono gli effetti e che la causa degli squilibri che ora ci disturbano è stata ed è, una cultura sbagliata e che pertanto prima di tutto occorre cambiare questa, insistendo sugli aspetti dell’educazione ambientale…”
Citando il famoso etologo Danilo Mainardi

L’approccio di Demetra al problema degli organismi indesiderati o nocivi, presenti in ambiente urbano, considera che laddove vi è il proliferare di una determinata specie significa che ci si trova di fronte ad un alterato equilibrio ambientale o a condizioni favorenti, elementi che se si desidera risolvere il problema, devono essere necessariamente indagati ed individuati.
Per questo motivo l’intervento di Demetra consiste in una fase preliminare di indagine, con un orientamento sistemico al problema, finalizzata all’individuazione di tutti quei fattori che in varia misura, determinano la presenza o , più frequentemente, il proliferare eccessivo degli organismi indesiderati.
Tutto questo deve essere considerato all’interno di un ‘Ecosistema Urbano’ che al pari di un ecosistema naturale è caratterizzato dall’insieme delle relazioni complesse che intercorrono tra le componenti fisiche e biologiche presenti, ma che nel caso della città, per sua natura ambiente ‘artificiale’, vede l’uomo con le sue attività avere un ruolo di ‘disturbo’ con l’impossibilità del raggiungimento di un equilibrio.
Una volta individuate le cause o le interazioni ambientali favorenti, i Tecnici di Demetra elaborano una strategia di lotta, orientata in prima battuta alla riduzione dell’infestazione e sul medio periodo, al contenimento del fenomeno attraverso azioni complementari dirette all’ambiente interessato comprese, in alcuni casi, le abitudini sociali.
In questo modo, partendo dal presupposto che nessuna infestazione può essere debellata definitivamente, si cerca di realizzare delle condizioni affinché il contesto si modifichi e divenga poco favorevole o autolimitante nei confronti dell’infestazione.
Infatti le principali problematiche sono essenzialmente determinate dalla difficile convivenza di una serie di organismi viventi con il contesto urbano e sociale, dove ognuno di essi ha trovato una nicchia per alimentarsi e riprodursi con pochi fattori limitanti

Purtroppo la modalità operativa, tuttora diffusa in ambiente urbano, si basa sull’utilizzo massiccio e generalizzato di ‘veleni chimici’ che, se da un lato possono risolvere la fase acuta, dall’altro risultando tossici per ogni forma vivente compreso l’uomo, determinando un incremento della tossicità ambientale con riflessi anche sulla nostra salute e l’alterazione dei già fragili equilibri presenti nell’ecosistema urbano.

Demetra a questo proposito ha operato una scelta caratterizzando (tarando) la propria modalità operativa in funzione della riduzione dell’impatto ambientale, ottimizzando i consumi energetici e sopratutto sostituendo i presidi chimici con prodotti di origine biologica e metodi di lotta naturali.
Una modalità operativa che richiede un costante aggiornamento e sopratutto il lavoro di tecnici e operatori con conoscenze adeguate, in grado di ponderare e contestualizzare l’infestazione per elaborare il piano di lotta più appropriato.

Tutti conosciamo quali sono gli agenti delle principali problematiche che si devono affrontare in ambiente urbano, sicuramente ognuno di noi li ha incontrati, il più delle volte, se non ci importunano direttamente, li ignoriamo, ma nonostante ciò vi sono delle necessità di ordine sanitario che richiedono il controllo costante della popolazione di alcuni organismi, vedi il caso dei piccioni, dei ratti e delle blatte, in quanto vettori di agenti patogeni che ci possono colpire. Analogo, seppur di entità minore, è il fastidio provocato dalla presenza di zanzare, cimici o zecche, insetti molesti che comunque possono veicolare noiose patologie.
Infine, anche se non incide direttamente sul nostro benessere, ma indirettamente può deprimere la funzione del verde presente in città, è la presenza di numerose specie di insetti e acari che succhiano (fitomizi), mangiano (fitofagi), degradano (xilofagi) tutto ciò che di vegetale è presente nell’ambito urbano. Del resto questo succede anche in ambiente naturale, ma con la differenza che in città si osservano proliferazioni anomale e cicliche di alcuni parassiti in assenza o con scarsa presenza di limitatori naturali quale è la fauna antagonista, composta principalmente da parassitoidi specifici o generici.
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In tutti i casi, in considerazione dell’impossibilità di debellare definitivamente questi parassiti o organismi indesiderati, gli interventi devono essere attuati quando la soglia di infestazione raggiunge un determinato limite oppure con interventi a programma per mantenere la soglia entro un certo limite ritenuto accettabile.
Pertanto la definizione della ‘soglia’ risulta importante e richiede, se si vuole operare nei termini di sostenibilità ambientale, un discreto lavoro di approfondimento in quanto coinvolge vari aspetti che spaziano dalla sensibilità personale, agli aspetti culturali e sociali, dalle caratteristiche del sito, alla tipologia di fruizione, ed altro ancora.

La tipologia degli interventi che si possono attuare varia a secondo della specie indesiderata che si vuole contenere, di seguito una sintesi degli interventi possibili, che Demetra effettua nei vari casi:

Soggetto indesiderato

Tipo di Azione

Intervento

Piccioni e Stornelli Allontanamento, riduzione dei siti di stabulazione, alimentazione e riproduzione Applicazione di dissuasori e repellenti naturali. Uso di rapaci. Realizzazione di siti artificiali di stabulazione per il controllo sanitario e della riproduzione.
Ratti in genere Classificazione e quantificazione della popolazione. Riduzione della popolazione. Distruzione dei siti di annidamento. Disinfestazione e Riqualificazione del sito. Monitoraggio visivo e applicazione di sistemi elettronici. Utilizzo di biocidi a basso rischio ambientale, in dispenser ad alta sicurezza. Trappole multicattura.
Zanzare Censimento dei siti a rischio. Azioni preventive per ridurre il carico di larve. Monitoraggio dell’infestazione. Lotta agli adulti. Monitoraggio con ovitrappole. Gestione in ambiente GIS dei dati raccolti. Utilizzo di Bacillus i. per gli stadi larvali.
Cattura massale e utilizzo di insetticidi biologici per gli adulti.
Insetti molesti in genere Classificazione del soggetto, entità dell’infestazione e interazione con l’ambiente.
Abbattimento dell’infestazione. Programma di prevenzione e monitoraggio.
Uso di insetticidi biologici. Rilascio controllato di parassitoidi specifici o generici
Fitofagi in genere Classificazione del soggetto, entità dell’infestazione e interazione con l’ambiente.
Abbattimento dell’infestazione. Programma di prevenzione e monitoraggio. Incremento della biodiversità
Uso di insetticidi biologici. Rilascio controllato di parassitoidi specifici o generici

In passato la conservazione della natura era un concetto riservato a specie minacciate o alla protezione di aree a elevato valore naturalistico e solo recentemente è nato un nuovo interesse per l’ecosistema urbano.
Una importante azione complementare e di sicura efficacia per ‘naturalizzare’ il più possibile l’ambiente urbano, attivando buona parte dei processi di competizione e lotta interspecifica, è l’incremento della biodiversità che consiste per esempio, nell’introduzione di un numero consistenze di specie vegetali diverse, in grado di ospitare una fauna variamente composta.
Le città contengono una sorprendente varietà di habitat e di specie animali e vegetali grazie a un mosaico di aree verdi, spazi aperti ed edifici, ambienti sottoposti a continue espansioni, modificazioni, abbandoni che le rendono dinamiche e influenzano lo sviluppo di nuovi habitat.
Alcuni animali, anche in seguito al peggioramento della qualità della campagna, si sono stabiliti in città, affrontando i rischi ma anche godendo dei vantaggi che la vicinanza dell’uomo fornisce. Il fenomeno dell’inurbamento degli animali, più vistoso negli uccelli, è dovuto ad alcuni fattori: cibo abbondante reperibile più facilmente, siti idonei di riproduzione e dormitori, minore presenza di predatori e di pressione venatoria.
Le temperature atmosferiche lungo il corso di un anno si mantengono generalmente al di sopra di quelle della campagna circostante, per valori che raggiungono anche i 5°C. Le caratteristiche intrinseche degli ambienti urbani, tra cui l’estensione, selezionano le specie animali e vegetali in grado di adattarsi. Senza dimenticare che di frequente l’uomo gioca un ruolo importante con l’introduzione di specie autoctone ma troppo spesso alloctone, la cui presenza può portare a una drastica diminuzione di biodiversità.
La conservazione della ricchezza della biodiversità passa anche attraverso la realizzazione di nuove opere e la modificazione della struttura dell’ambiente urbano purché venga effettuata una seria valutazione dei possibili impatti ambientali, verificando in fase progettuale che non si siano persi di vista i principi di sostenibilità.
Infine è importante incrementare le conoscenze di tipo naturalistico dei cittadini al fine di indurrli :
• A riconoscere l’importanza del patrimonio floro-faunistico dell’ambiente urbano e a tutelarlo meglio, rifiutando anche l’uso massiccio di veleni
• A superare l’atteggiamento di diffidenza verso animali meno noti o tradizionalmente “antipatici” (come i pipistrelli o i rospi) tramite la conoscenza del loro ruolo nell’ecosistema
• A rivolgere maggiore attenzione alla progettazione dei giardini, sia per la componente vegetale con l’impianto di specie vegetali autoctone, sia per la componente animale con la scelta di essenze in grado di attirare uccelli e farfalle.

Nostri ALLEATI

I nostri servizi complementari sono:

• Sopralluoghi, studi e relazioni per la classificazione e la valutazione dell’entità ed estensione dell’infestazione.
• Indagini ambientali e piani di intervento particolareggiati e pluriennali.
• Programmi di lotta integrata e a basso impatto ambientale
• Piani di gestione Biologica del Verde Urbano e Privato
• Monitoraggio dell’infestazione anche con sistemi elettronici
• Piattaforma gestionale GisWeb dedicata al Servizio di monitoraggio e disinfestazione

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Gabriele Villa
villa@demetra.net
tel. 0362 802120

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